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Il Vangelo di domenica 27 ottobre 2013


Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

 

Commenti   

 
+1 #1 Mimma 2013-10-27 06:13
Forse la superbia è l'ostacolo principale per il cammino verso [censored] e verso l'incontro di intima unione con Lui che è il nostro Tutto e da cui proviene ogni Bene.
La redenzione passa certamente per l'umiltà,
così come il Mattino di Pasqua passa certamente per il Venerdì Santo.
Chiediamo al Consolatore con fiducia , di voler trasformare la nostra sclerocardia in Grazia, umile come l'acqua e capace di irrigare i deserti dell'anima di quanti incontriamo.
Grazie P.Francesco e Grazie a te Gesù per l'amore crocifisso che ci ha redenti.
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