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Recupero Santuario Maria SS. Delle Grazie


SCHEDA N°  1 PARTECIPA  ANCHE  TU AL  RECUPERO DELLE CHIESE DI ROCCELLA

SANTUARIO Maria SS. Delle GRAZIE


Storia - Ogni anno la prima domenica di luglio si tiene la festa in onore di Maria S.S. delle Grazie, patrona dei marinai del paese, è una festa che richiama centinaia di migliaia di persone e che ha origine nel 1545 da un miracolo attribuito a un marinaio che per grazia ricevuta fece costruire un santuario a lei dedicato. Tre le processioni, il mercoledì precedente alla festa dal Santuario alla Chiesa Matrice, la domenica la statua della madonna viene portata su una barca ammiraglia in testa a un corteo di navi per la processione a mare, seguirà quella per le vie cittadine, il lunedì successivo alla festa la statua viene riportata dalla Chiesa Matrice al Santuario.



ARCHITETTURA -  La facciata esterna della chiesa presenta una struttura architettonica sobria, sul muro frontale si apre il portone d’ingresso, incorniciato da un portale in granito sagomato. Più in alto vi è un cornicione a sbalzo in pietra granitica, abbellito da una piccola figura sacra posta al centro. Il largo antistante alla chiesa è raggiungibile da una scalinata monumentale, ornata con blocchi granitici lavorati. L’interno della chiesa è ad unica navata e con una sola abside. Nelle pareti laterali, in prossimità del “cielo” si possono ammirare due dipinti dell’artista gioiosano Corrado Armocida. Il pavimento è originale del ‘500, in pietra marmorea durissima, a lastre quadrangolari. Davanti al presbiterio, è sistemata una statua che raffigura il Sacro Cuore di Gesù, eseguita in cartapesta, modellata a tutto tondo e a figura intera. Sul lato opposto, si trova la statua di Maria SS. delle Grazie, opera lignea ottocentesca scolpita a tutto tondo e a tutte figure dall’artista Rodolfo Del Pozzo, di Mammola. Di notevole fattura sono anche due statue in gesso bianco, raffiguranti l’Apostolo Pietro e l’Apostolo Paolo. Nella zona di centro della parete absidale è sistemato un modellino di imbarcazione in alabastro, poggiante su una piccola mensola. Nella cantoria, con veduta frontale trova posto un antichissimo organo a canne. In aderenza al Santuario sorge un edificio, risalente anch’esso al XVI secolo. Attaccata al tetto di questa struttura, sorge la piccola torre campanaria, di forma cosiddetta a “vela”, munita di due monofore dalle cui arcate pendono due campane.



LAVORI DI RECUPERO E CONSERVAZIONE

Lo stato di degrado esistente e che incombe sull’intero complesso che costituisce il santuario impone un intervento sostanziale di recupero a partire dalla facciata principale il cui prospetto, coronato da una fronte su cui è posto un fastigio a volute, vede gli intonaci staccarsi continuamente.
Gli interventi dovranno riguardare la ricomposizione del prospetto anche attraverso una ricerca sull’antico colore utilizzato originariamente. Altri interventi si rendono quanto mai necessari a partire dalla ricucitura dei paramenti murari ammalorati; la riproposizione di alcune parti del tetto; Rifacimento ambienti interni e altre facciate esterne.

Prima Fase: Recupero delle Facciate  della Chiesa con ripristino dell’antica architettura  € 40.000,00

Seconda Fase: Recupero Murarature perimetrali, recupero tetti e  facciate interne ed ambienti interni    € 70.000,00

TOTALE  NECESSARIO: € 110.000,00

 

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